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"Autografo", rivista di letteratura di inediti e rari fondata da Maria
Corti
Interlinea è
stato l'editore delle ultime annate di "Autografo", la rivista del
Centro Manoscritti di autori moderni e contemporanei dell’Università
di Pavia (strada Nuova 65, Pavia, tel. 0382 504483), caratterizzata
da numeri monografici sui maggiori problemi e autori del Novecento
letterario taliano.
Nuova serie –
Interlinea edizioni
Distribuzione in libreria: Messaggierie Libri s.p.a., Milano, 02
457741
Direttore: Renzo Cremante
Comitato scientifico: Maria Antonietta Grignani, Anna Longoni,
Clelia Martignoni, Anna Modena, Cesare Segre, Angelo Stella
Segretaria di redazione: Nicoletta Trotta
Per informazioni e richiesta copie arretrate: Interlinea, tel. 0321 612571 fax 0321 612636;
www.interlinea.com/catalogo |
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Con il numero 44 (2002) dedicato interamente a Maria Corti (con
ricordi, testimonianze, fotografie e i suoi inediti da diario,
lettere e documenti), "Autografo" ha registrato la perdita del
suo direttore e fondatore. Ma per il periodico è stato promesso un
futuro nel segno della continuità da parte dei professori Angelo
Stella e Renzo Cremante, ai quali la professoressa Corti ha passato
il testimone. Ecco un po' di storia.
"Autografo"
nasce nel 1984 come quadrimestrale del
Centro di ricerca sulla tradizione
manoscritta
di autori moderni e
contemporanei dell’Università di Pavia, per desiderio di un gruppo
omogeneo di studiosi, affini anche se appartenenti a diverse
generazioni della scuola pavese, di aprire il colloquio con
scrittori e colleghi, italiani e stranieri, riguardanti la cultura
letteraria del Novecento, con uno sguardo anche all’Ottocento.
Nella prima sezione dedicata ai Saggi si sono offerti gli
esiti di ricerche in cui si sono incontrate filologia e critica
letteraria.
Nella sezione Inediti e rari sono stati pubblicati preziosi
testi poetici o prosastici o epistolari presenti per lo più nel
Fondo pavese, inediti o editi in sedi non facilmente raggiungibili
(per esempio le lettere di Saba a Montale o quelle di Dino Buzzati
ad Arturo Brambilla o ancora quelle di Comisso a Ferrieri, il
Viaggio in Sardegna di Vittorini, materiale narrativo di Guido
Morselli).
Al Centro pavese è dedicata la sezione Vetrina che contiene
una prima descrizione di un particolare fondo manoscritto d’autore,
di cui si forniscono informazioni e schede ad utilità di studiosi e
frequentatori della letteratura italiana moderna e contemporanea.
Alla sezione Archivio della memoria è stato affidato talora
il ricordo di un protagonista della cultura attraverso la
testimonianza di uno studioso o di uno scrittore (ad esempio in
memoria di Vittorio Sereni sono stati pubblicati nel numero 9 due
interventi di Lalla Romano e di Attilio Bertolucci; per Roberto
Longhi il ricordo è stato redatto da Cesare Garboli nel numero 26);
in alcuni numeri si è presentata un’Intervista a uno
scrittore o a un poeta (celebre l’intervista a Italo Calvino a cura
di Maria Corti uscita nel numero 6, oppure quella a Jurij Lotman a
cura di Lorenzo Scacabarozzi ed Elena Kondràsina nel numero 24).
Nella rubrica di chiusa, Margini, il cui titolo è metafora
assunta dallo stesso campo semantico del vocabolo "Autografo", si
sono alternate recensioni e interventi, reputati significativi agli
effetti della finalità della rivista, su libri di attualità in
ambito creativo, saggistico e storico.
Dal 1994 la rivista è divenuta semestrale e, pur nel rispetto della
consolidata struttura del passato, ha assunto una fisionomia più
spiccatamente monotematica a partire dal numero doppio dedicato allo
scrittore toscano Romano Bilenchi (ma già in passato erano usciti
due numeri di questo tipo rispettivamente su Vittorini e sul critico
d’arte Roberto Longhi). Sono seguiti altri 4 numeri intitolati La
letteratura italiana e l’Europa nel ’900, La
letteratura italiana e l’Europa nell’800, Desiderio d’Europa,
Tracce di cultura lombarda tra Ottocento e Novecento e
Viaggio tra gli autori del Fondo.
Altra novità è stata l’introduzione di una nuova
rubrica intitolata Notiziario che, volendo dare maggior
spazio all’informazione, mira a dar conto una volta all’anno, delle
nuove acquisizioni del Fondo pavese, delle manifestazioni promosse
dal Centro e delle pubblicazioni scaturite dalla ricerche condotte
sui materiali conservati nell’annesso archivio.
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