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Itinerari rupestri da Macugnaga alla Valsolda
Lungo tutto
l’arco alpino, dalle Alpi Marittime francesi fino al Totesgebirge in
territorio austriaco, il fenomeno delle incisioni su roccia, che trova nel
monte Bego e nella val Camonica le sue manifestazioni più ricche, è
presente in modi multiformi. Anche nella zona del Verbano, che pure non è
tra le più note a riguardo, le incisioni su roccia presentano
concentrazioni a volte cospicue, pur se principalmente limitate al
fenomeno "coppelle". Trattasi di cavità di diametro variabile da 2 fino a
25 cm e di profondità da 0,5 fino a 15 cm, che possono presentarsi
isolate, a coppie, o anche in gruppi numericamente molto cospicui.
Nell’ideale pentagono che trova i suoi vertici nei passi del San
Bernardino e del Sempione e a sud nelle città di Novara, Milano e Como, le
maggiori concentrazioni si trovano nella zona del Luinese, negli
entroterra di Stresa e Verbania e in val Mesolcina".
Così, presentando il fenomeno e individuando l’area in cui viene
esaminato, si apre il libro di Franco Buffoni e Edoardo Zuccato,
L’arte rupestre del lago Maggiore. Le incisioni su roccia nell’area della
cultura di Golasecca, in uscita a luglio (con la programmazione di
una mostra allestita ad Arona in collaborazione con il Gasma). "Non
crediamo di forzare alcuna entità culturale lombarda, piemontese, o tanto
meno elvetica, configurando come un unicum il territorio afferente alle
sponde del Verbano e corrispondente, grosso modo, alle province di Novara,
Verbania, Varese, Como e al Canton Ticino, in quanto una unità culturale
lombarda propriamente detta nel I millennio a.C. non esistette mai: si
parla di cultura di Golasecca per la zona in oggetto, mentre le altre
parti della regione lombarda ruotavano culturalmente nella parte
centromeridionale verso il mondo etrusco e nella parte centro-orientale
intorno alla regione retica. A riprova della possibilità di considerare la
regione del Verbano come territorio a sé stante culturalmente, sta anche
il fatto che, in seguito all’invasione dei Galli del IV secolo a.C., che
mutò radicalmente l’assetto culturale lombardo, la civiltà di Golasecca,
pur se mutilata nei suoi territori meridionali (la pianura del Ticino),
continuò a costituire un unicum culturale in una zona che corrisponde a
quella in oggetto".
Definendo il territorio con criteri di omogeneità culturale e idrografica,
Buffoni e Zuccato sottolineano di voler contribuire alla maggior
conoscenza del fenomeno delle incisioni, sulle tracce degli studiosi che
negli ultimi decenni hanno esaminato la materia in questa parte
dell’Italia settentrionale con risultati di notevole interesse (un’ampia
bibliografia al termine del volume non manca di proporsi come aggiornato
strumento di lavoro).
Senza trascurare un inquadramento storico, scientifico e speculativo, che
registra molte notizie sugli aspetti della datazione e
dell’interpretazione delle incisioni, il libro s’incarica soprattutto di
una funzione divulgativa, dichiarando lo scopo di invitare a percorrere
"itinerari immersi per gran parte nella natura stupenda delle Prealpi e
del Verbano, all’interno dei quali siti archeologici con incisioni
rupestri accrescono il fascino di un ambiente in molti casi intatto.
Consegue al volume la necessità di essere principalmente fotografico e, a
riguardo, con l’eccezione di poche illustrazioni puramente paesaggistiche,
le immagini concernono i petroglifi da due diverse ottiche: quella del
vero e quella del verosimile. Con la prima si intende la foto della roccia
quale appare nel suo ambiente naturale; con la seconda la foto delle
incisioni poste in rilievo con del semplice gesso sui contorni, così da
facilitarne, o in alcuni casi da permetterne, la lettura". Con un’ultima
doverosa precisazione: "Per quanto attiene ai massi e alle rocce su cui i
petroglifi appaiono, non sono mai stati compiuti scavi di alcun genere;
semplicemente si è provveduto a rimuovere dalle superfici il materiale
boschivo accumulatosi nel corso degli anni".
Le incisioni di cui si parla sono dunque facilmente accessibili: in
qualche caso, tuttavia, è necessaria una certa prestanza di camminatori e
una buona esperienza di escursionismo.
Gli itinerari, da Macugnaga alla Valsolda, sono spesso corredati di carte
geografiche e comprendono anche visite a musei (Varese) o a luoghi di
particolare significato storico-artistico (per esempio, San Bartolomeo a
Villadossola).
Franco Buffoni, Edoardo Zuccato, L’arte rupestre del lago Maggiore.
Le incisioni su roccia nell’area della cultura di Golasecca (pp.
120, lire 50 000)
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La nuova frontiera della
comunicazione è senza dubbio la multimedialità: è per questo che ogni
giorno di più è necessario incamminarsi sui sentieri dei nuovi media.
Anche Interlinea ha da qualche tempo abbracciato questa filosofia, non
solo inserendo nel proprio catalogo opere che utilizzano supporti non
cartacei (come, ad esempio, il cd-rom: ricordiamo il Grande dizionario
antologico di Antonio Rosmini), ma anche utilizzando internet per la
propria comunicazione verso l’esterno. Anche perché la nostra casa
editrice ha un settore multimediale specializzato in editoria elettronica
su cd-rom e cd-i oltre che su internet.
È nato così il sito www.interlinea.com, un panorama completo sull’attività
della casa editrice. I navigatori della Rete potranno, accedendo al sito,
scorrere l’intero catalogo Interlinea, con una comoda classificazione per
collane o argomenti, leggere le schede dei singoli libri, vederne la
copertina. Nelle pagine di www.interlinea.com è anche presente una
selezione della rassegna stampa nazionale sui libri pubblicati negli
ultimi mesi, oltre ad informazioni sulle iniziative della casa editrice, a
cominciare dall’ormai consolidato premio letterario "Storia di Natale". Il
servizio più nuovo contenuto nel sito è però il bookshop di Interlinea. Si
tratta di una vera e propria libreria virtuale, un negozio on line con
tutte le caratteristiche più moderne, sull’esempio dei bookshop che negli
Stati Uniti commercializzano ormai centinaia di migliaia di copie. I
lettori possono infatti, dopo aver consultato il catalogo, selezionare i
libri che intendono acquistare, metterli nel carrello e provvedere alla
richiesta di invio a domicilio con la scelta più comoda di pagamento, dal
contrassegno alla carta di credito. I volumi verranno recapitati in tempi
rapidi all’indirizzo che il cliente indicherà nell’apposita casella. Un
servizio in più che Interlinea offre ai suoi lettori, e, insieme, una
finestra aperta sull’universo della comunicazione elettronica.
E per i lettori
novaresi segnaliamo il sito
www.novara.com: buona navigazione!
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interlinea riunisce i più fedeli lettori della nostra casa editrice, ai
quali vengono riconosciuti una serie di benefici, primo tra tutti lo
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vantaggi che sotto riportiamo.
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Club amici di interlinea? L’associazione avviene
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postali.
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club vuole essere da una parte una concreta iniziativa della nostra casa
editrice per essere ancora più vicina ai suoi più fedeli lettori,
dall’altra l’inaugurazione di un canale di contatto diretto
editore-lettore, per facilitare una migliore conoscenza reciproca che
possa avere delle ricadute positive per entrambi. Sia per il lettore,
dandogli la possibilità di farsi concretamente sentire con i propri
suggerimenti, per noi sempre preziosi; sia per l’editore, che ha la
possibilità di sapere come i suoi volumi vengano accolti dai lettori.
Le illustrazioni, di Antonio Ferrara, sono tratte dal Calendario
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