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Letture delle "Rane" - 3
(Anna Lavatelli)
L'ispettore Busillis risolverà il giallo del sorriso scomparso?
Il
vecchio guardiano del Louvre ebbe un lieve sussulto. Deglutì
ripetutamente, si stropicciò gli occhi e tornò a puntare la pila nella
stessa direzione. Nel cono di luce gialla apparvero prima i dolci occhi
sereni, poi il bel naso regolare... e appena sotto... appena sotto? Dove
accidenti si era cacciata la bocca? Quella bocca famosa in tutto il mondo?
Avvicinò lentamente la mano alla tela e vi fece scorrere le dita. Non poté
trattenere un grido di stupore. Lì, tra naso e mento, la superficie del
quadro era liscia ed uniforme come olio.
«Aiuto!» urlò l’uomo, precipitandosi ad attivare il sistema d’allarme.
«Hanno rubato il sorriso della Gioconda!»
Dopo neanche cinque minuti, il commissario Daudet era già al Louvre per
iniziare le indagini. Dopo dieci minuti, aveva già capito che in quella
faccenda lui non ci capiva nulla. Dopo un quarto d’ora, aveva già
telefonato in Italia al celebre commissario Alistico Busillis, il miglior
detective mai esistito sulla faccia della terra.
Non era la prima volta che Busillis doveva correre in aiuto di colleghi in
difficoltà. Del resto la sua fama di investigatore aveva attraversato gli
oceani, figuriamoci, quindi, se egli non doveva essere noto al di là delle
Alpi. Fama indiscutibilmente meritata in verità, visto che Busillis aveva
brillantemente condotto e portato a termine tutti i casi a lui affidati.
E da dove gli veniva questa infallibilità? Dagli studi universitari? Dalle
vitamine? Da una botta in testa? Nossignori, gli veniva dall’insonnia. O
meglio dall’insonnia e dalla televisione.
Avendo molta difficoltà ad addormentarsi, il nostro Busillis aveva passato
anni ed anni a seguire i telefilm polizieschi alla televisione. Quindi sul
crimine sapeva tutto quello che c’era da sapere (e persino qualcosa di
più).
Segui l’avventura in Busillis e il
caso del sorriso scomparso di Anna Lavatelli, disegni di Antongionata
Ferrari (pp. 128, lire 15 000).
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Un Club di
amici che amano leggere... e risparmiare
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l
Club amici di interlinea riunisce i più fedeli lettori della nostra casa
editrice, ai quali vengono riconosciuti alcuni di benefici, primo tra
tutti lo sconto del 20% su tutte le pubblicazioni del catalogo, insieme
agli altri vantaggi che ricordiamo sotto.
Come si diventa soci del Club amici di interlinea? L’associazione avviene
automaticamente con un acquisto di libri per almeno 75 000 lire, già
comprensive dello sconto del 20%. Per il rinnovo dell’iscrizione è
necessario acquistare libri per almeno 50 000 lire in un anno.
Essere soci del Club amici di interlinea dà diritto a: |
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ricevere la
tessera Club per il 2001 |
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sconto del 20%
su tutte le pubblicazioni del catalogo Interlinea acquistate
direttamente |
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omaggio
librario di “benvenuto nel club” |
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il notiziario
di Interlinea, con informazioni periodiche di cultura, iniziative e
novità editoriali |
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agevolazioni
su iniziative di Interlinea (presentazioni, partecipazioni a fiere,
concorsi…) |
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una serie di
sconti su prodotti e servizi di attività consorziate al Club (il
tutto verrà segnalato sul notiziario) |
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servizio di
numero verde per prenotazioni |
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ricevere i
propri volumi a domicilio con un contributo fisso di sole 2500 lire
per le spese postali. |
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L’idea di creare
questo Club vuole essere, da un lato, una concreta iniziativa da parte
della nostra casa editrice per essere ancora più vicina ai suoi più fedeli
lettori, dall’altro l’inaugurazione di un canale di contatto diretto
editore-lettore, per facilitare una migliore conoscenza reciproca che
possa avere delle ricadute positive per entrambi. Sia per il lettore,
dandogli la possibilità di farsi concretamente sentire con i propri
suggerimenti, per noi sempre preziosi; sia per l’editore, che ha la
possibilità di sapere come i suoi prodotti vengano recepiti direttamente
dai lettori, al di là dei riscontri della critica e delle recensioni.
Per ogni chiarimento è a completa
disposizione dei lettori Michela Papa al numero telefonico 0321 612571 o
al numero verde 800 018653.
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Quando le rane saltano in rete (www.interlinea.com/lerane) |
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La
parola dal sapore antico racchiusa nelle pagine dei libri trova oggi
sempre più nuove strade per la propria diffusione. Ormai non è più una
sorpresa scoprire quanto i nuovi mezzi della tecnologia aiutino la
circolazione dei libri. Anche Interlinea, che da diversi anni ha attivato
un proprio sito Internet, dallo scorso anno ha messo a disposizione dei
“navigatori” una vera e propria libreria on line.
Collegandosi alle pagine del sito delle “Rane” di Interlinea,
all’indirizzo www.interlinea.com/lerane, i lettori potranno accedere al
“bookshop” ed acquistare con un semplice click i titoli del catalogo
Interlinea. Semplici e chiare le modalità di acquisto, di consegna e di
pagamento. Rapidi i tempi di invio da parte del nostro magazzino. Per gli
amici di Interlinea un’opportunità in più per arricchire la propria
biblioteca con le novità della casa editrice.
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Un "Teatrino per Rodari" per preparare un Parco della
Fantasia |
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vecchio guardiano del Louvre ebbe un lieve sussulto. Deglutì
ripetutamente, si stropicciò gli occhi e tornò a puntare la pila nella
stessa direzione. Nel cono di luce gialla apparvero prima i dolci occhi
sereni, poi il bel naso regolare... e appena sotto... appena sotto? Dove
accidenti si era cacciata la bocca? Quella bocca famosa in tutto il mondo?
Avvicinò lentamente la mano alla tela e vi fece scorrere le dita. Non poté
trattenere un grido di stupore. Lì, tra naso e mento, la superficie del
quadro era liscia ed uniforme come olio.
«Aiuto!» urlò l’uomo, precipitandosi ad attivare il sistema d’allarme.
«Hanno rubato il sorriso della Gioconda!»
Dopo neanche cinque minuti, il commissario Daudet era già al Louvre per
iniziare le indagini. Dopo dieci minuti, aveva già capito che in quella
faccenda lui non ci capiva nulla. Dopo un quarto d’ora, aveva già
telefonato in Italia al celebre commissario Alistico Busillis, il miglior
detective mai esistito sulla faccia della terra.
Non era la prima volta che Busillis doveva correre in aiuto di colleghi in
difficoltà. Del resto la sua fama di investigatore aveva attraversato gli
oceani, figuriamoci, quindi, se egli non doveva essere noto al di là delle
Alpi. Fama indiscutibilmente meritata in verità, visto che Busillis aveva
brillantemente condotto e portato a termine tutti i casi a lui affidati.
E da dove gli veniva questa infallibilità? Dagli studi universitari? Dalle
vitamine? Da una botta in testa? Nossignori, gli veniva dall’insonnia. O
meglio dall’insonnia e dalla televisione.
Avendo molta difficoltà ad addormentarsi, il nostro Busillis aveva passato
anni ed anni a seguire i telefilm polizieschi alla televisione. Quindi sul
crimine sapeva tutto quello che c’era da sapere (e persino qualcosa di
più).
Segui l’avventura in
Busillis e il caso del sorriso scomparso di Anna Lavatelli, disegni di
Antongionata Ferrari (pp. 128, lire 15 000). |
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