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SOMMARIO |
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Sebastiano Vassalli: "Il mio Piemonte" in un grande volume
Il
Natale 2002 segna l’ingresso nel catalogo Interlinea di una delle firme
più prestigiose della letteratura italiana contemporanea: Sebastiano
Vassalli. È uno dei più celebri e apprezzati scrittori italiani. I suoi
romanzi sono tradotti in tutto il mondo, da L’oro del mondo a La chimera e
Cuore di pietra, editi da Einaudi. Il suo ultimo libro, dedicato a
Casanova e uscito nel 2002, s’intitola Dux.
Interlinea pubblica un grande volume firmato da Vassalli e dedicato alla
terra in cui lo scrittore vive, il Piemonte. Con Il mio Piemonte
Sebastiano Vassalli raccoglie testi vari e offre per la prima volta
l’immagine di un Piemonte “d’autore”. La penna di Sebastiano Vassalli,
accompagnata da suggestive fotografie a colori di Carlo Pessina a piena
pagina, descrive soprattutto gli scenari paesaggistici di una regione che
affonda le radici nel passato ed è proiettata nel futuro; un territorio
raccontato come dimensione dello spirito da riscoprire. Un Piemonte che
affascina. I testi di questo originale volume presentano il Piemonte come
terra dei cento fiumi e come regione che può vantare luoghi unici in
pianura (le risaie), in collina (tra Monferrato e Langhe, con vino e
tartufi), nei laghi (dall’Orta al Maggiore), fino nelle alpi (dal Monviso
al Monte Rosa), con un capitolo sui cercatori d’oro; scenari carichi di
memorie e di storie.
Sebastiano
Vassalli, Il mio Piemonte, oltre 100 fotografie a colori di Carlo Pessina
(rilegato rigido, pp. 168, euro 50).
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Interlinea, 10 anni di libri: le
novità letterarie di Natale |
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Interlinea
festeggia nel 2002 un compleanno speciale: dieci anni di ricerca, prove,
passioni e incontri importanti (per esempio con Maria Corti) che hanno
avuto come protagonista silenzioso il libro.
L’interlinea è proprio lo spazio bianco tra due righe scritte o stampate.
Le parole si confonderebbero sulla pagina senza questa distanza, il cui
biancore fa risaltare il nero del testo illuminandone il significato.
All’inizio degli anni novanta un gruppo di giovani ha creduto giusto
cercare un senso e uno spazio nell’interlinea lasciata bianca dai titoli
di tanti e grandi cataloghi editoriali, che trascurano certi autori, certe
opere…
Così da Novara è salpato un piccolo vascello di carta che ha solcato molti
mari e che anche alla fine del 2002 propone le piccole gemme della collana
“Nativitas”, un vero e proprio caso editoriale non solo italiano che per
la casa editrice novarese rappresenta un fiore all’occhiello, con quasi
centomila copie vendute degli oltre trenta titoli in catalogo: da Dickens
a Stevenson, da Guareschi a Soldati e Consolo, partendo dai “padri”
Agostino e Ambrogio.
E quest’anno? C’è il Natale della memoria di Mino Milani (noto come
scrittore di avventure per ragazzi, ma anche come raffinato narratore per
tutti) con Tre arance di Natale, una raccolta che affianca l’omonimo
racconto di straordinaria intensità ad altri ricordi legati al Natale
negli anni di un’Italia che non c’è più. C’è un Natale riletto attraverso
le pagine di importanti poeti del passato e contemporanei, scelte da Carlo
Betocchi in un’antologia dal titolo Dal cuore dell’uomo riscoperta dagli
archivi fiorentini e ora per la prima volta pubblicata. C’è ancora il
Natale della più schietta tradizione italiana, quella del presepe,
ripresentata con approfondimenti storici e molte immagini a colori in
Presepi italiani artistici e popolari di Luciano Zeppegno. Rosa Dimichino
ha poi curato Il Natale di Chiara d’Assisi, che rievoca il “miracolo di
Natale” di cui si celebrano i 750 anni e che è valso a Chiara il titolo di
patrona della televisione. Infine un volume con le riproduzioni degli
affreschi di Giotto su La Natività della cappella Scrovegni di Padova, il
cui restauro è stato uno degli eventi dell’anno, accompagnate da un
importante testo poetico inedito di Mario Luzi e dai racconti dei Vangeli.
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Sotto l'albero con "Nativitas": quando il Natale si fa poesia e arte |
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“Nativitas”
è una delle collane più longeve di Interlinea: in nove anni di vita ha
inanellato ormai oltre trenta titoli, sempre di grande raffinatezza e
interesse. Vale dunque la pena di ripercorrere questo ricco catalogo,
cogliendo qua e là alcuni esempi. Ed è bello cominciare con un piccolo
gioiello di Giovannino Guareschi, La favola di Natale, un testo scritto
durante la prigionia in campo di concentramento, nel 1944, e riproposto da
Interlinea con le illustrazioni originali dell’autore e una nota dei
figli, Alberto e Carlotta. Un altro titolo da ricordare porta la firma di
Federico Zeri. Interlinea ha raccolto dodici testi di commento ad
altrettante rappresentazioni pittoriche della nascita di Cristo, scritte
da Zeri alcuni anni or sono. Il volume si intitola Le mie natività ed è
naturalmente corredato delle immagini a colori delle opere commentate. Un
successo notevole ha poi avuto in libreria anche Natale in poesia, una
straordinaria antologia di poesie ispirate al Natale, da sant’Ambrogio a
Rodari. L’antologia è presentata da Luciano Erba, uno dei massimi poeti e
francesisti italiani contemporanei. Nel catalogo di “Nativas” c’è anche il
Natale della memoria, affidato alle pagine di Benito Mazzi, con Quando
abbaiava la volpe, un libro che parla alla gente di montagna, in cui la
memoria si fa letteratura. Totalmente immerso nelle contraddizioni della
contemporaneità è invece Il teatro del sole, una piccola ma splendida
raccolta di racconti di Vincenzo Consolo, uno dei maestri della narrativa
contemporanea italiana. Due titoli della collana ci portano poi ad
incontrare due grandi narratori anglosassoni, Robert Louis Stevenson con
Markheim (un racconto morale che affronta il Natale partendo da un
delitto) e il noto Charles Dickens con il suo classico Le campane. E
infine un piccolo, prezioso volume, che ha per protagonista il Natale di
Francesco d’Assisi. Prendendo le mosse dal famoso episodio dell’invenzione
del presepio a Greccio nel 1223, il volume raccoglie le pagine più
suggestive della tradizione con le immagini degli affreschi di Giotto
nella basilica di Assisi.
Questi
e altri titoli possono essere prenotati con la cedola allegata al
notiziario o tel. allo 0321 612571.
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Una nuova collana nel segno della letteratura dell'Italia unita |
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L’ultima
nata tra le collane di Interlinea è il frutto del lavoro di ricerca del
Centro “Letteratura e cultura dell’Italia unita” dell’Università Cattolica
del Sacro Cuore di Milano. È diretta da Francesco Mattesini, Giuseppe
Langella ed Enrico Elli e, nel richiamo a una celebre formula di
Gianfranco Contini, si intitola “Biblioteca letteraria dell’Italia unita”.
Sono già quattro i titoli usciti nel 2002: il primo è uno studio a più
voci, curato da Giuseppe Lupo, dedicato a Leonardo Sinisgalli, che indaga
la figura del “poeta-ingegnere” nel segno delle contaminazioni tra cultura
umanistica e cultura scientifica, aprendo affascinanti prospettive di
ricerca. Un secondo titolo ripropone la figura di Arturo Graf attraverso
un’antologia di suoi scritti e lettere, organizzata da Stefania Signorini
sotto il titolo Confessioni di un maestro, in gran parte dedicata ai temi
dell’educazione e della scuola. Parole scritte un secolo fa, ma di
straordinaria attualità. Il terzo volume, Pascoli e l’«antico», è opera di
Enrico Elli ed è dedicato al rapporto tra Giovanni Pascoli e il mondo
classico. Attraverso lo studio di opere che vanno dalle liriche giovanili
ai Poemi conviviali¸ Elli scopre nuovi spunti e legami tra l’autore dei
Canti di Castelvecchio e la tradizione antica. L’ultimo titolo, I passi
della poesia, è firmato da Silvio Ramat che ha raccolto una serie di
illuminanti saggi sulla poesia del Novecento, forse l’ultima fase di
pienezza della poesia, fondata sul reciproco e drammatico riconoscimento
fra i valori della tradizione e dell’innovazione.
Sinisgalli a Milano a cura di Giuseppe Lupo (pp. 272, euro 15); Arturo
Graf, Confessioni di un maestro. Scritti su cultura e insegnamento con
lettere inedite, a cura di Stefania Signorini (pp. 208, euro 15); Enrico
Elli, Pascoli e l’«antico». Dalle liriche giovanili ai “Poemi conviviali”
(pp. 160, euro 20); Silvio Ramat, I passi della poesia Saggi e note da un
secolo finito (pp. 248, euro 20). |
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