2008 ----------------------------------------------------------------------------------
 

 

L’intervista che Ugo Bacci dell’“Eco di Bergamo” ha realizzato ad Alessandro Carrera curatore dei saggi di Parole nel vento
(Parole nel vento. I migliori saggi critici su Bob Dylan, pp. 223, euro 18)
 
«Il ritorno del menestrello: Bob Dylan, in Italia a giugno per tre concerti, è protagonista del libro curato da Carrera per Interlinea»
(La Stampa, 18 aprile 2008)
(Parole nel vento. I migliori saggi critici su Bob Dylan, pp. 223, euro 18)
 
«Un autore nel quale tutta la scrittura è riassunta nella voce; anzi nelle voci, perché Dylan ne ha molte, una per ogni frase della sua carriera» (Europa, 16 aprile 2008)
(Parole nel vento. I migliori saggi critici su Bob Dylan, pp. 223, euro 18)
 
«Ecco in Italia gli studi Usa su Bob Dylan, Carrera ha tradotto e raccolto i migliori saggi di critica musicale inglese e americana» (Avvenire, 16 aprile 2008)
(Parole nel vento. I migliori saggi critici su Bob Dylan, pp. 223, euro 18)
«L'arte, il viaggio, l'umorismo, l'amicizia che spesso salva dalla disperazione e l'amore che muove il mondo. Sono le tematiche del bel libro di Pomati Macchine. Storie di passioni». (Corriere di Novara, 15 marzo 2008)
(Paolo Pomati, Macchine. Storie di passioni, pp. 168, euro 12)

«Anche la guerra a mafia e legalità ha i suoi Giusti: Savastano li racconta». (Avvenire, 22 marzo 2008)
(Massimo Savastano, Il sangue non sporca i giusti. Mafia e legalità: un mosaico, pp. 112, euro 12)

Virginia e la scuola che non c'è più (Corriere di Novara, 17 gennaio 2008)

«Al passato della sua famiglia Virginia Galante Garrone aveva amorosamente offerto le sue doti di scrittrice, recuperando antiche carte e memorie familiari illuminate dal suo ricordo».

(Virginia Galante Garrone, Dopo il fiore, pp. 192, euro 12)

 

Lizzani al cinema, la Behar in libreria (La Prealpina, 10 gennaio 2008)

«Le polemiche sul film hanno fatto crescere l'interesse verso questa "strage dimenticata", che la Behar in questi anni ha continuato a raccontare a migliaia di alunni in tutta Italia e raccolto nel volume pubblicato da Interlinea».

(La strage dimenticata. Meina settembre 1943: il primo eccidio di Ebrei in Italia, pp. 88, euro 10)

 

  2007 ----------------------------------------------------------------------------------

 

 

Crivelli: da Joyce a un thriller di provincia (Il Piccolo, 30 dicembre 2007)

«Il lettore, immergendosi nella stratificata narrazione di Crivelli, dovrà fare bene attenzione a non lasciarsi portare alla deriva dalla capacità affabulatoria dell'autore. Perchè il nocciolo della storia è ben nascosto all'interno di una ragnatela di altre storie. Di percorsi paralleli e intrecciati».

(Renzo Crivelli, La regola di Trémaux, pp. 224, euro 12)

 

Natale in casa Testori (Il sole 24 ore, 16 dicembre 2007)

«Testori è carnale, anche la sua fede lo diventa portando le domande di ciascuno nel profondo delle contraddizioni e della forza inaspettata della persona».

(Giovanni Testori, Un bambino per sempre, pp. 100, euro 10)

 

Luzzati insegue la stella dei re (La Stampa - Tutto libri, 15 dicembre 2007)

«A Lele Luzzati i re magi stanno simpatici. Fra le splendide pagine del La stella dei re Magi ce li racconta come sapeva fare solo lui, con le parole e con i colori, con gli occhi e con il cuore».

(Emanele Luzzati, La stella dei re Magi, pp. 48, euro 18)

 

"Lettere sul confine" da una voce Chiara ("La Padania", 26 giugno 2007)

«Il volume si presenta come un importante documento storico-letterario che permette ai lettori di accedere alle pieghe più recondite degli scrittori qui rappresentati, anzitutto, nelle semplici vesti di essere umani».

(Andrea Paganini, Lettere sul confine, scrittori italiani e svizzeri in corrispondenza con Felice Menghini, pp. 396, euro 22)

 

Dall'Albania all'Italia via Svizzera ("L'unità", 25 giugno 2007)

«Elvira Dones firma un romanzo di grande intensità emozionale, in una scrittura tesa e vibrante dalla prima all'ultima pagina».

(Elvira Dones, I mari ovunque, pp. 138, euro 12)

 

In "Frontiera di lago" un Esposito che guarda alle sue origini ("Il quotidiano di Cosenza", 4 giugno 2007)

«I due lembi di terra, del Sud e del Nord, pur nella loro specifica suggestiva diversità, rivelano di uscire da un unico palpito d'amore, congiunti da un magico anello kafkiano di onirica inconsapevolezza, proiettata in un surreale mondo di umani, aspiranti a una novella Europa, più giusta, più umana, più ancorata ad effettivi e necessari bisogni, e, soprattutto più cupida di pace».

(Franco Esposito, Frontiera di lago, pp. 80, euro 12)

 

Mariano, poesie di montagna da confine a confine ("Avvenire", 13 aprile 2007)

«La modalità linguistica di Mariano è quella espressionista, drammatica, scheggiata, durissima, con inserti dialettali, che non lascia quasi spazio a consolazioni durevoli».

(Beppe Mariano, Il passo della salita, pp. 112, euro 12)

 

Lezioni di stile e umorismo dalle "penne" del Piemonte ("La Stampa", 3 aprile 2007)

«Una panoramica sulla letteratura del Piemonte Orientale, sugli scrittori che hanno dato lezioni di stile. (...) L'autore individua, attraverso testi che ritiene di notevole significato, alcune linee lungo le quali si è sviluppata tra Ottocento e Novecento, la letteratura nata a Nord del Ticino»

 

Un libro sul mestiere del traduttore ("Il Secolo d'Italia, 29 marzo 2007)

«In questo volume, Franco Buffoni, uno dei maggiori studiosi italiani di scienze della traduzione, ripercorre trent'anni di traduttologia»

 

«La gente per bene» fa così ("Il Giornale", 8 marzo 2007)

«La Marchesa Colombi, fra le scrittrici più popolari dell'ultimo '800 italiano, molto nota nei salotti milanesi, fu una "dama" della scrittura e una "madama" delle buone maniere».

(La Marchesa Colombi, La gente per bene. Galateo, pp. 272, euro 10, 33)

 

2006 ----------------------------------------------------------------------------------


Le imprese di uno zingaro d'Africa ("La Sesia", 19 maggio 2006)
«Questa attesissima terza edizione è una riproduzione anastatica della prima: contiene dunque le intriganti illustrazioni originali e tutto il resto, così da riproporre emozioni d'altri tempi e accontentare appassionati e collezionisti. L'interessantissima presentazione è firmata da Lorenzo Mondo»
(Augusto Franzoj, Continente nero, pp. 360, euro 20) 

 

Orme faticose nella neve ("Il Sole 24 ore", 26 marzo 2006)
«Quella di Bianca Dorato è una poesia di testimonianza e di ricerca spirituale, pur attraverso il paesaggio delle sue care montagne. (...) E non si pensi a una lirica melodiosa ed esornativa, si snoda invece una sequenza di versi aspri, dissonanti, interrotti dal ritmo spesso faticoso dei passi e dagli ansiti di un tormento interiore che fa tutt'uno con la natura stessa del paesaggio».
(Bianca Dorato, Segnaj, pp. 92, euro 10)

 

Poe, la forza pura di un poema ("la Repubblica", 18 marzo 2006)
«
Il prezioso, piccolo libro che Beppe Manzitti ha avuto la felice idea di curare, mostra come meglio non si potrebbe la forza di irradiazione subito esercitata dal poema di Poe. Illustrato da quattro disegni a inchiostro di Manet, il volumetto ci offre infatti la possibilità di leggere Il corvo in inglese, con traduzione italiana a fronte di Ernesto ragazzoni del 1896, alla luce delle splendide versioni pubblicate a distanza di poco più di un ventennio, da Baudelaire e da Mallarmé».
(Edgar Allan Poe, Il corvo, a cura di Beppe Manzitti, pp. 80, euro 12)

 

La patria degli scrittori ("Avvenire", 18 marzo 2006)
«Giuseppe Langella raccoglie alcuni saggi che confermano ampiamente questa realtà: il tema della patria è stato molto importante per la letteratura nazionale appena prima della nascita del Regno d'Italia. Non solo: ha accompagnato il Risorgimento, politico e d'azione, contribuendo a chiarirne obiettivi e dinamiche».
(Giuseppe Langella, Amor di patria. Manzoni e altra letteratura del Risorgimento, pp. 288, euro 20)

 

Una campagna magra ("L'Indice", marzo 2006)
«Paolo Bertolani è un poeta che crede fermamente alla voce e al nerbo (non oso dire alla forza) della poesia. Una fiducia oggi forse poco condivisa dagli stessi autori, ma che lui invera ancora ssai persuasivamente, come attesta questa Raità da neve».
(Paolo Bertolani, Raità da neve,pp. 132, euro 10)

Dalla Val Formazza a Garmish ("Sci", febbraio 2006)
«
La straordinaria avventura sportiva della Val Formazza, ai confini dell'Ossola, che ha sfornato grandi campioni  come Ferrera, Bacher, Imboden, Matli e tantissimi altri che dal 1915 al 1932 hanno dominato lo sci italiano. Una parabola raccontata da Benito Mazzi in Gli invincibili della neve, e arricchita da una testo di Mario Rigoni Stern e da una postfazione di Enrico Rizzi».
(Benito Mazzi, Gli invincibili della neve, pp. 180, euro 14)

 

2005 ----------------------------------------------------------------------------------------------


Il dono di Rebora davanti al presepe ("Avvenire", 18 dicembre 2005)
«Non si tratta di un'antologia poetica, ma di un attraversamento del tempo di Natale vissuto da Rebora attraverso poesie, lettere, pagine di diario e riflessioni inedite: un libretto raro e prezioso».
(Clemente Rebora, Il tuo Natale, pp. 140, euro 10)

Avventure in giallo ("Popotus", 8 dicembre 2005)
«Chi sono quei loschi figuri che girano per la città spacciandosi per Babbo Natale? A interrogarsi è proprio lui, l'unico e vero Santa Claus che non ne può più di quegli imitatori».
(Giulia Orecchia, Babbo Natale e i babbi finti, pp. 28 euro 8)

 

Squarci di luce e sogno ("Gazzetta di Parma", 21 novembre 2005)
«Così come tutte le tarde raccolte di Bertolani, anche questa Raità da neve mette amorosamente insieme squarci lirici di rapinosa intensità melodica, trepidi "biglietti" agli amici, rapide annotazioni che folgorano in cortocircuiti emozionali paesaggio e paesaggi dell'anima».
(Paolo Bertolani, Raità da neve, pp. 136, euro 10)

Fuori Campo ("Internazionale", 28 ottobre 2005)
«Una breve raccolta di inediti di quello che è forse il massimo poeta vivente, l'irlandese Seamus Heaney, premio Nobel per la letteratura nel 1995. Su tutte svetta la poesia Tutto può succedere, scritta alla fine del 2001 che rilegge un'ode di Orazio su Giove e il tuono allaluce degli attentati dell'11 settembre».
(Seamus Heaney, Fuori campo, pp. 96, euro 10) 

Humor per Natale: Clericetti fa comete ("Avvenire", 26 ottobre 2005)
«Natale col linguaggio dell'umorismo e della satira. Si tratta dell'ultima fatica del vignettista Guido Clericetti, pubblicato da Interlinea nella collana "Nativitas". Il libro raccoglie 60 vignette di Clericetti, di cui sono protagonisti ancora una volta i famosi omini con gli occhi a croce».
(Guido Clericetti, Sorridi a Natale, pp. 72, euro 8)

La gioia che rianima il mondo ("Famiglia Cristiana", 9 ottobre 2005)
«Questo è un libro profetico prima che poetico, scritto sulla scia della visione di San Giovanni a Patmos e di moduli scritturali. Ma c'è anche a onde un lievito di personale gioia poetica, che rianima il mondo».
(Donatella Bisutti, Colui che viene, pp. 68 euro 10)

 

Novecento, lettere da un'amicizia ("Avvenire", 10 settembre 2005)
«L'epistolario intercorso tra il poeta Carlo Betocchi e lo scrittore Piero Bargellini è senz'altro tra i più importanti per capire a fondo l'impegno letterario del grande poeta fiorentino (...) »
(PIero Bargellini - Carlo Betocchi, Lettere (1920-1979), pp. 290 euro 20) 

 

Piccoli lettori crescono ("Insieme", agosto 2005)
«
Una televisione che non si spegne più, neanche se cerchi di staccare la spina o se chiami il tecnico. Ha deciso di comandare lei e non vuole smettere di trasmettere. Potrebbe essere l'ideale, ma dopo un po' anche per il bambino che la possiede diventa un incubo. Arguta metafora sui pericoli della teledipendenza»
(Silvia Roncaglia, La televisione prepotente, pp. 32, euro 8)

Nella terra di Vassalli ("Famiglia Cristiana", 19 giugno 2005)
«In questa terra dove non è nato ma dalla quale è stato adottato, Vassalli ha ambientato alcuni dei suoi romanzi più belli (...) Il libro naturalmente spazia (e non c'è immagine anche fotografica che sia prevedibile): dal Seicento della caccia alle streghe agli amori e delitti del bandito caccetta, il don Rodrigo della bassa; dall'architetto Antonelli che pensava "in verticale" mentre tutti intorno alui vivevano e pensavano "in orizzontale"».
(Sebastiano Vassalli, Terra d'acque. Novara, la pianura, il riso, pp. 168 euro 15)

 

Con Bonfantini in fuga dal treno che va al lager ("TTL La Stampa", 16 aprile 2005)
«
Del raffinato interprete di Baudelaire e del 600 francese, Interlinea ripropone quella sorta di autobiografia scritta con il passo del grande scrittore che è Un salto nel buio, la storia della fuga di Bonfantini da un carro piombato che nel '44 lo portava con i suoi compagni di sventura da Fossoli ai lager tedeschi.».
(Mario Bonfantini, Un salto nel buio, pp. 168, euro 15)

Tuffi in versi ("Rolling Stone", marzo 2005)
«Per chi ricorda come un trauma la donzelletta vien dalla campagna o la cavallina storna, per chi crede che la poesia sia fatta solo di sepolcri imbiancati: c'è da ricredersi. E da aggiornare la bibliografia dei poeti che se va bene è rimasta alla M di Montale. Il libro guida il lettore lungo il percorso bello e ricco di sorprese dei poeti e delle poetesse nuovi nuovi».
(Marco Merlin, Poeti nel limbo, pp. 310, euro 20)

 

Mio padre, che eroe! ("Andersen", febbraio 2005)
«Una storia che pesca con gusto nel paradosso, esaltata dalle dense tavole di Giulia Orecchia che si è divertita non poco a farsi complice del testo interpretandolo con la leggerezza che le è consueta. Il risultato è una galleria di personaggi curiosi e buffissimi, che divertono e regalano tenere emozioni. Come i migliori papà, del resto!»
(Anna Lavatelli, Bimbambel, pp 40 euro 12)

 

Un "feuilleton" quasi per ridere ("Letture", febbraio 2005)
«
Cimiteri, scheletri, omicidi, vendette, sedute spiritiche, ma anche viaggi in contrade esotiche sono gli ingredienti di un polpettone narrativo che verrà abbandonato dall'autore a metà del suo bizzarro svolgimento, per essere quindi continuato d amano anonima. La conclusione sarà in questo modo più normale e scontata di quanto l'originalissimo Ragazzoni avrebbe certamente saputo fare»
(Ernesto Ragazzoni, L'ultima dea, pp. 288 € 15)

 

2004 ----------------------------------------------------------------------------------------------

 

Natale in casa Capiello una festa tutta da ridere ("Il Mattino", 23 novembre 2004)
«La frizzante alchimia realizzata dalle tre autrici napoletane (Ossorio, Vitelli, Arciprete), che conferma tra l'altro la loro sapiente e collaudata capacità di fondere e intrecciare parole e immagini a misura di bambini, segna anche l'inizio di una sinergia tra due raffinate realtà editoriali specializzate nella letteratura per ragazzi».
(Antonella Ossorio, Natale in casa Capiello, pp 40 € 5)

 

Giulia, il ritorno di Milani al romanzo d'amore ("La cronaca di Cremona", 4 novembre 2004)
«
C'è un filo che lega la protagonista di questo romanzo alle altre donne narrate da Milani: anche Giulia è problematica, in fondo nevrotica, sparisce e riappare, e si distingue soprattutto per il carattere forte e in grado di superare ogni ostacolo»
(Mino Milani, Giulia, pp. 136 € 15)

 

 Un angelo a Milano ("Famiglia Cristiana", 24 ottobre 2004)
«Aquabella è una località di Milano cara a Franco Loi, ma anche un simbolo, purificante, salutare. E in effetti nel suo milanese insieme lirico e rabbioso, il poeta implora, invoca presenze angeliche e celesti».
(Franco Loi, Aquabella, pp. 96, € 10)

 

Si può vivere senza ricordi ? (“L’indice”, luglio agosto 2004)
«Il male torna al centro degli interessi di Elvira Dones anche qui nel suo ultimo libro, la storia un’imprevedibile amicizia fra un profugo albanese e un giovin signore svizzero che abitano entrambi in uno stesso condominio di Lugano. (…) Ma si tratta di un male più segretp e inafferrabile, quello dellal solitudine e della difficoltà di vivere, che scava silenziosamente i destini all’apparenza così opposti  e lontani dei due protagonisti».
(Elvira Dones, Bianco giorno offeso,  pp. 244, € 15)

 

Conversazione in terrazza con enigma (“Il Giornale”, 22 giugno 2004)
«Due anni fa uscì un romanzo di eccezionale bellezza. (…) Si intitolava L’interruz<ione del Parsifal dopo il primo atto, l’autore era Giuseppe Cronici, un anziano signore ticinese, bibliotecario e critico d’arte, che teneva i suoi romanzi del cassetto. Una sua riga vale abbondantemente la carriera di tanti scrittori di oggi onorati da premi e convegni. Chi scrive ne fece una recensione piena di entusiasmo e ammirazione. (…) Nell’isola distante non chiede entusiasmo, non lo vuole. Dargliene sarebbe un’ingiustizia. Qui si chiedono riflessione e disponibilità a rivedere le proprie idee. Il libro è un’avventura della mente.»
(Giuseppe Curonici, Nell’isola distante, pp. 190, € 15)

 

Piccole cose che insegnano a pensare (“IlSole 24 ore”, 18 aprile 2004)
«Secondo un pregiudizio diffuso la filosofia si occuperebbe solo di grandi cose, di cui dovrebbe parlare conl’enfasi appropriata. Il filosofo avrebbe qualcosa in comune con il profeta che dall’alto di una montagna scruta l’orizzonte in attesa di cose importanti, epocali, se possibile ultime. Il nuovo libro di Francesca Rigotti non mette in discussione questo pregiudizio attraverso l’argonetazione diretta (…) ma accompagnando il lettore in un percorso di meditazione su piccole cose»
(Francesca Rigotti, La filosofia delle piccole cose,  pp. 90 € 10)

 

Scaffale basso (“Avvenire – Popotus, 15 aprile 2004)
«Giocare con le parole è un’arte e Marcello Argilli in questo campo è un artista insuperabile. Ancora una volta lo dimostra in questa raccolta di racconti dove con le rime, i proverbi, i modi di dire, insomma con la lingua italiana, riesce a fare mille acrobazie. Strane storie di parole è un libricino delizioso e spassoso.»
(Marcello Argilli, Strane storie di parole, ill. Valentina Magnaschi, pp. 48, € 8

 

Le idee di una ragazzino “speciale” (“La Voce di Mantova”, 8 aprile 2004)
«Le illustrazioni di Sophie Fatus accompagnano La palla al balzo dello scrittore Ferdinando Albertazzi in Interlinea edizioni. In forma di brevi frammenti narrativi sono accolte  e distese le idee che possono viaggiare nella mente di un ragazzino mentre studia o telegioca. Sono sguardi particolari, semiseri, sul mondo scolastico, familiare, amicale»
(Ferdinando Albertazzi, La palla al balzo, ill. di Sophie Fatus, pp. 48 € 8)

 

Amelia come Sylvia (“L’espresso”, 8 aprile 2004)
«Una vera sorpresa sono due testi quasi sempre trascurati: l’analisi dei malumori della base nelle sezioni del Pci e le capillare discussione, ispirata da unlinro di Walter Tobagi, sul Movimento studentesco e sui gruppi della sinistra extraparlamentare. Uno sguardo di civile ansietà nel “posso della comunicazione” dell’epoca dove si agitano traumi storici e nevrosi personali.»
(Amelia Rosselli, Una scrittura plurale, a cura di Francesca Caputo, pp. 362, € 20)

 

Un evento unico (“Tracce”, aprile 2004)
«Il 13 dicembre 1988 a Milano si consumò un evento nella storia del teatro italiano: Franco Branciaroli, per una sola sera,portò in scena In exitu di Testori alla Stazione Centrale di Milano. Il dramma del ragazzo morto di overdose e accolto dall’abbraccio di Cristo veniva rappresentato, veniva rappresentato là dove testori lo aveva ambientato. Fu un evento unico. Ora quell’evento rivive in un piccolo libro.»
(Giovanni Testori, Maestro no, a cura di Antonio Ria, pp. 60 € 10

 

Giallo da ridere in biblioteca (“Il Tirreno”, 27 marzo 2004)
«Nella sua semplicità quasi trasparente questo è un racconto ricco di trovate spassose che si fanno apprezzare fino in fondo proprio per la struttura decisa, quasi tagliente del linguaggio adottato. Deliziose poi sono le illustrazioni di Cecco Mariniello».
(Anna Lavatelli, Chi ha incendiato la biblioteca? Pp. 48, € 8)

 

L’epoca degli Scapigliati alla scoperta della medicina (“Avvenire”, 27 marzo 2004)
«Quello della morte è uno dei motivi topici della Scapigliatura (…) Nel suo libro Carli ha scandagliato le reciproche intersezioni tra l’attività degli Scapigliati e le nuove scienze, praticate in quegli anni con metodi innovativi».
(Alberto Carli, Anatomie scapigliate, pp. 240, € 15)

 

La poesia di Luzi: un credo da opporre alla cultura della dissoluzione (“Il Secolo d’Italia, 2 marzo 2004)
«Il compito del poeta è quello di indignarsi di fronte alla cultura di morte che devasta il Creato. È questo il messaggio che propone Mario Luzi nella nuova raccolta “Parlate”. (…)Versi asciutti, direttim scritti e pensasti come un dialogo fatto di parole semplici».
(Mario Luzi, Parlate, pp. 48, euro 10

 

La letteratura ha l’oro in bocca (“Letture”, marzo 2004)
«L’intera tradizione letteraria occidentale viene riletta alla luce dei suoi rapporti con il denaro, quale oggetto di rappresentazione nelle opere oppure cogliendone il rilievo sulle biografie dei letterati, nonché sulla genesi dei testi stessi: dalle testimonianze più antiche alle più recenti, colte e poplari, italiane, ma anche straniere».
L’oro e l’alloro, a cura di Giovanna Ioli, pp. 168, € 20
 

2003 ----------------------------------------------------------------------------------------------

 
Furto con spasso (“Andersen”, dicembre 2003)

«Senza smancerie Milani – che con questo racconto ha vinto il Premio Storia di Natale 2003 – racconta una storia semplice e difficile come una linea che porta alla coscienza. È un furto con spaso divertente e commovente, che mette d’accordo buoni e cattivi».
(Mino Milani, La Torta, ill. di Cinzia Ghigliano, pp. 22 € 5)

 

La notte dell’umiltà (“Il Sole 24 ore”, 14 sdicembre 2003)
«L’Adorazione dei Magi è un dipinto che Gentile da Fabriano offre agli inizi del 400 in una tavola da racconto pittorico lirico e raffinato e che l’editore novarese Interlinea propone nella sua deliziosa collana emblematicamente intitolata “Nativitas”, giunta quasi a una quarantina di titoli».
(Gentile da Fabriano, L’adorazione dei Magi, pp. 50, € 10)

 

La stella di Luzzati illumina la Notte lunga 176 versetti (“TTL – La Stampa 13 dicembre 2003)
«Lele Luzzati, il grande artista ebreo che tutti conosciamo, ha disegnato “La stella dei re mai”, una storia illustrata con i testi della tradizione. Piccolo, importante libretto di poesia e di pace che Interlinea presenta nella sua collana Nativitas»
(Emanuele Luzzati, La stella dei re magi, pp. 56, 10)

 

Nero Wolfe, il giallo di Natale (“Avvenire”, 29 novembre 2003)
«Basta aprire il volumetto per rendersi conto che a divertirsi, nelle indagini di Nero Wolfe, non è soltanto il detective, ma anche il lettore. Più di tutti, però, se la spassa l’autore, che nelle foto continua a sorriderci con la sua barbetta da gentiluomo della provincia americana».
(Rex Stout, Festa di Natale, pp. 128 € 8)

 

Boiardo e i cavalieri secondo Dionisotti (“Avvenire”, 19 ottobre 2003)
«Questi scritti nell’insieme sono una storia della letteratura cavalleresca. Dionisotti guarda alla concretezza storica dei testimoni che tramandano il testo, alla localizzazione della datazione, alle forme metriche nelle differenze di tempo e spazio».
(Carlo Dionisotti, Boiardo e altri studi cavallereschi, pp. 232 € 20)

 

Hotel Meina, prove di Shoah sul lago (“La Stampa”, 4 ottobre 2003)
«In queste pagine non si trova il volto “industriale” dello sterminio: niente pile di bisogni di Zyklon B, niente forni crematori dalla teutonica efficienza. Qui c’è la barbarie allo stato puro, ci sono le grida e le risate sguaiate, l’affronto verbale consumato appena prima, e per dare un tocco in più, al colpo di pistola».
(La strage dimenticata. Meina Settembre 1943, il primo eccidio di ebrei in Italia, pp. 84, € 10)

 

Catella, una scrittrice sfortunata (“L’Unità”, 15 settembre 2003)
«Una riscoperta importante, che meritatamente sottrae dall’oblio la figura e l’opera di una narratrice di notevoli capacità espressive. I luoghi comuni di una certa narattiva secondo-ottocentesca sono rielaborati alla luce di una personalissima sensibilità umana e poetica, che fa dell’opera di Maria Giusta Catella un capitolo della narrativa italiana da apprezzare in tutto il suo valore».
(Maria Giusta Catella, La donna senza pace, pp. 330, € 15)

 

Brighenti, componimenti di sofferta malinconia (“Libertà”, 8 agosto 2003)
«Con Brighenti tra ricchezza tematica e musicalità di linguaggio, riflessione etica e valenza filosofica, la poesia è luogo della memoria e dei sentimenti, osservazione realistica mai banale e meditazione spirituale ovunque permanendo disincanto, suggestione ed ellitticità, ingredinti indispensabili per la poesia moderna».
(Idia Brighenti, Sulla mia terra inquieta, pp. 72 € 14)

 

Tra alcol e droga, ecco la passione secondo Max (“Avvenire”, 26 luglio 2003)
«Questo libro non è un giallo e non è costretto neppure a un qualsiasi lieto fine. Ma va letto fino in fondo,perché infondo c’è scritto “Ho pregato, Dio ha risposto. Sono il più benedetto tra gli uomini”
(Mariella Carpinello, Mi chiamo Max e sono un tossico, pp. 180. € 10)

 

Per festeggiare gli ottant’anni di Luciano Erba, inediti di Giudici, Luzi, Merini e Sanguineti (“Il Messaggero”, 8 luglio 2003)
«I nomi della poesia contemporanea in coro, o meglio come “una corolla folta ma lieve” omaggiano “un poeta che ha saputo incidere, sulle pareti spesso rarefatte della nostra lingia moderna, versi di una semplicità stranamente durevole”, spiega Silvio Ramat, curatore dell’antologia».
80 poeti contemporanei. Omaggio a Luciano Erba per i suoi 80 anni, a cura di Silvio Ramat, con un saluto di Philippe Jacottet, pp 128, € 12

 

Novant’anni ritrovati (“L’Espresso”, 3 luglio 2003)
«Sospeso tra Bertolucci. Sereni e Montale, Parronchi ha un tocco lineare e sapiente. (…) La bellezza di questa poesia sta nella doratura lessicale che l’incornicia, ma anche nel puntare a contenuti che mai deflettono dal cercare nell’uomo, un uomo vivo a tutto tondo, il sostegno più sicuro».
Alessandro Parronchi , Esilio, pp. 72,
10

 

Neri, poesia melodica all’esordio (“Avvenire”, 17 giugno 2003)
«Si può permettere, Filippo Neri, di fare della sintassi melodia e musica, non vi sono infatti momenti di confusione. È tutto nitido, sospeso tra naturalismo, un ermetismo che sembrerebbe involontario, così come una certa nota esistenzialista e una religiosità di fondo che viene anche esplicitata».
Filippo Neri, Il rito delle labbra, con testi di Alda Merini, pp. 64, 10

 

L’opera di Montesanto oltre il neorealismo (“Il Gazzettino”, 15 giugno 2003)
«Con una puntuale presentazione del critico Giorgio Pubblici, Giuseppe Zamarin ci dà un quadro ampio, articolato e dunque esaustivo dell’opera di uno scrittore che non ha mai fatto alcunché per salire alla ribalta della notorietà, ma i cui temi sono avvicenti».
Giuseppe Zamarin, Oltre i neorealismo, Guida all’opera di Gino Montesanto, pp. 176, 15

 

Provocazioni a teatro nel segno dei futuristi (“Letture”, aprile 2003)
«Da tempo studiosa attenta del fenomeno, la Bertini propone alcune cronache dei giornali del tempo, un’antologia delle poesie che venivano lette, un repertorio di immagini, in un diagramma critico che mette a fuoco la natura di questo “genere letterario”.
Simona Bertini, Marinetti e le “eroiche serate”, pp. 204, 20

 

Una vita perduta (“Stop”, 11 aprile 2003)
«Un narratore dallo stile crudo e asciutto, ma stupendamente poetico, capace di illuminare la pagina con pochi tratti essenziali come la storia del protagonista, votata al vagabondaggio, narrata nel romanzo Le nevi di una volta»
Piero Ravasenga, Le nevi di una volta, con una nota di Cesare Garboli, pp. 168, € 10

 

Speciale Fiera di Bologna (“Topolino” 8 aprile 2003)
«Ve la ricordate la storia della bambina con la mantellina rossa che portava da mangiare alla nonna malata attraversando il bosco ? Casa pelosa di Sebastiano Ruiz Mignone capovolge la storia di Cappuccetto Rosso».
Sebastiano Ruiz Mignone, Casa pelosa, ill. di Gianni De Conno, pp. 28, € 8

 

Sguardo competente sui grandi italiani (“Letture”, marzo 2003)
«I passi della poesia seguono l’intero secolo appena trascorso dalle sue origini fin quasi alla sua chiusura attraverso diciotto saggi esemplificativi di figure e temi, stilemi e profili culturali. Di rilievo la qualità principale del critico fiorentino, capace come pochi di variare e padroneggiare i registri dell’indagine a seconda delle necessità».

 

Uno snob donzellatore difende l’adulterio, ma non tradisce la mamma (“TTL”, 8 marzo 2003)
«Rieccolo Achille Giovanni Cagna, l’amico e allievo di Faldella, uno dei quattro moschettieri (Contini dixit) della Scapigliatura piemontese. Se ne parla per la pubblicazione di un romanzo inedito intitolato Lo snob la cui stesura risale al 1904».
Achille Giovanni Cagna, Lo snob, pp. 256, € 15

 

Dialoghi con Maria da Dante a Calvino (“Famiglia Cristiana”, 16 febbraio 2003)
Per conoscere la personalità di Maria Corti, il suo lavoro di narratrice e il dialogo con studiosi e scrittori, viene pubblicato da Interlinea un numero speciale della rivista “Autografo”. L’intento è di ricordarla non solo come la grande studiosa, ma anche la persona con le sue sfide e le sue scelte
Autografo 44, Maria Corti congedi primi e ultimi, pp. 240, € 25
 

2002 ----------------------------------------------------------------------------------------------

 
Presepi artistici e popolari (“Il Domenicale”, 30 novembre 2002)
«Questo è davvero un libretto unico. È come uno di quei dolci caramellati che proprio non puoi farne a meno. Il testo segnala la presenza e lo sviluppo del presepio nella nostra penisola dalla sua nascita, datata tradizionalmente nel 1223 per mano di San Francesco».
Luciano Zeppegno, Presepi italiani artistici e popolari, pp. 64, € 10

 

Vassalli ama e racconta la regione dei 100 fiumi (“la Stampa”, 29 novembre 2002)
«Dove comincia e dove finisce questo Piemonte ? Dalle Alpi che lo cingono o dalla pianura ? Dal Sud che confina con la Liguria o dall’estremo nord est dove il Lago Maggiore si incunea nella Svizzera ? Sebastiano Vassalli, lo scrittore novarese che ha scelto di vivere e lavorare in uno sperduto cascinale fra le risaie del Novarese, vede la regione subalpina da un osservatorio tutto suo, particolare».
Sebastiano Vassalli, Il mio Piemonte,  con foto a colori di Carlo Pessina, pp. 160, € 50

 

Arance e noci per Natale (“La Provincia Pavese”, 20 novembre 2002)
«Volete fare un regalo piccolo e grazioso, per nulla costoso ? Ecco Tre arance di Natale di Mino Milani che Interlinea pubblica nella collana “Nativitas”. Sono tre racconti ambientati nella Pavia del primo dopoguerra e che hanno per tema il primo Natale di pace denso di emozioni e di progetti per i giovani di una seconda liceo».
Mino Milani, Tre arance di Natale, pp. 48 € 5

 

Natale in fondo al mare (“Andersen”, novembre 2002)
«Piumini, dopo l’incantevole e incantato poema La capra Caterina, torna a pubblicare con la casa novarese, questa volta con una storia immaginifica e d’occasione, di Natale. (…) Coloratissime le illustrazioni di Mariniello».
Roberto Piumini, Il viaggio di Peppino, illustrazioni di Cecco Marinierllo, pp. 24, € 5

 

Tutti gli alter ego di Boccalone (“L’Unità”, 8 ottobre 2002)
«Non è detto che sia compito degli scrittori offrire analisi degli aspetti teorici del proprio lavoro. Per questo ci sono i critici, gli storici della letteratura. Quando però un autore decide di affrontare una riflessione di questo tipo, può anche cogliere nel segno, finendo magari per dire cose più interessanti di quelle che direbbe un “interprete” di professione. (…) È quanto accade felicemente in questo libro di saggi di Enrico Palandri».
Enrico Palandri, La deriva romantica, pp. 132, 15

 

“Intellettuali, mai più guru” (“Avvenire”, 15 settembre 2002)
«Il poeta e il suo critico. Oppure il critico e il suo poeta, forse. Non è facile distribuire le parti tra Hans Magnus Enzensberger e Alfonso Berardinelli (…) curatore fra l’altro del volume pubblicato da Interlinea, Il teatro dell’intelligenza: una scelta essenziale – con una manciata di inediti – del miglior Enzensberger in verso e in prosa».
Hans Magnus Enzensberger, Il teatro dell’intelligenza, pp. 84 10

 

Per una riforma moderna della scuola conviene rileggere il maestro Graf (“TTL La Stampa”, 7 settembre 2002)
«In questo travagliato inizio di anno scolastico (…) sarebbe di non poco profitto che tutti i cosiddetti soggetti scolastici (…) leggessero gli scritti di Arturo Graf che Stefania Signorini ha ottimamente raccolto e curato per le edizioni novaresi di Interlinea sotto il titolo Confessioni di un maestro. Ci sono destro un’acuta coscienza del moderno, un forte respiro europeo, una notevola capacità critica, una grande limpidezza di sguardo e (…) una passione didattica perfettamente sposata a semplicità ed eleganza di scrittura».
Arturo Graf, Confessioni di un maestro, a cura di Stefania Signorini, pp. 200, 15

 

In un libro il racconto del suo volto, della sua voce, delle sue canzoni (“Il Giornale”, 5 agosto 2002)

«I tre racconti dedicati al cantautore scomparso nel gennaio del 1999 sono raccolti nello splendente libretto che figura come un dono per De Andrè il corsaro. Un dono personale: gesto spontaneo di tre autori d’eccezione che con Fabrizio strinsero anche un legame biografico. Tributo prezioso,però, anche all’opera dell’artista, di cui i tre testi esplorano l’universo poetico, estetico, etico»
Fernanda Pivano, Michele Serra, Cesare Romana, De Andrè il corsaro, pp. 52 10

 

Un dialetto al sapore di poesia (“La provincia di Como”, 27 luglio 2002)
«Sono parecchie le analogie tra il modo di dipingere e quello di scrivere di Spazzi. Non a caso i suoi versi sono nati come annotazione a margine dell’attività pittorica. E risentono del percorso creativo che l’autore aveva già fatto come acquerellista».

Franco Spazzi, S’crif sura i mür, pp. 106, 10

 

Provinciale ma europeo (“Il Sole 24 ore”, 21 luglio 2002)
«Da provinciale quel era, D’Arzo seppe concepire e scrivere opere con un occhio addirittura “europeo”, riuscendo a tramandare uno stile che ancora oggi non manca di avere dei riscontri. È quello che fa notare nel suo brillante saggio Roberto Carnero».
Roberto Carnero, Silvio D’Arzo, un bilancio critico, pp. 160, 15

 

La busta segreta di Lalla Romano (“Famiglia Cristiana”, 7 luglio 2002)
«Come un frammento del diario, il libro presenta, oltre alla sua ferma e vibrante cognizione del mondo attraverso la parola, i fogli della sua officina, con i segni della scrittura, le correzioni, i disegni dei fiori e i ritratti delle persone. Tutto ciò che serve per comporre, come ha fatto Lalla Romano, un “mondo di parole che fermentano nei sogni/e frammenti di me, cosa spezzata”».
Lalla Romano, Poesie (forse) utili, pp. 100, 10

 

Filastrocche e poesia (“Milano 7”, 23 maggio 2002)
«Filastrocche e rane, rime e città. Ironia e divertimento percorrono le 26 filastrocche che si susseguono come l’alfabeto, ognuna ispirata al nome di un paese o città. Piccoli gioielli di poesia, illustrati magnificamente».
Anna Lavatelli, Lele Luzzati, Filastrane. Storie di Rane, pp. 32 8

 

La strega che non fa paura (“Famiglia Cristiana”, 28 aprile 2002)
«Non ci si deve preoccupare della donnona col vestito amaranto e un cappellone lungo lungo in testa. I bambini sono i primi a capirlo attraverso le simpatiche illustrazioni di Cecco Mariniello, che interpreta, col consueto originale umorismo, le “Piccole storie matte” di Anna Vivarelli)
Anna Vivarelli, Piccole storie matte, ill. di Cecco Mariniello, pp. 32 8

 

Rodari all’estero, tradotto e tradito (“L’Unità”, 12 aprile 2002)
«La fortuna di Gianni Rodari ha avuto per molto tempo una storia paradossale: celebrità e onori all’estero, in anni in cui in Italia a malapena se ne parlava. (…) Proprio come nella migliore tradizione della narrativa per l’infanzia, il cui carattere “minore” è forse un pregiudizio solo italiano».
Rodari Le storie tradotte, a cura di Pino Boero, Roberto Cicala e Lino Cerutti, pp. 184 15

 

Mariarosa Bricchi e il realismo (sì) di Manganelli (“Il manifesto/Alias” 6 aprile 2002)
«Esemplare lo studio di Mariarosa Bricchi che si segnala per l’accuratezza filologica con cui ricostruisce la partitura variantistica del capolavoro di Manganelli e per la ricchezza degli inediti riportati in appendice».
Maria Rosa Bricchi, Manganelli e la menzogna, pp. 112, 15

 

Mercanti di ricordi (“Andersen”, aprile 2002)
«Tommaso incontra strani personaggi e fa esperienza di luoghi e situazioni sempre con un gioco narrativo ben espresso nella prosa di Ferdinando Albertazzi sospeso tra il sognante e il surreale. Il testo trova opportuno e rinforzante suggello nelle illustrazioni – anch’esse sospese tra reale, sogno e surreale – di Antonio Ferrara».
Ferdinando Albertazzi, Tommaso è andato via, ill. di Antonio Ferrara, pp. 40, 8

 

Viaggiare nel medioevo, ecco le mappe dell’Aldilà (“Avvenire”, 31 marzo 2002)
«Il punto di partenza è un paradosso proprio alla cultura medievale, ben sottolineato da Anna Benvenuti nella presentazione del volume: nel gioco di rimandi che il Medioevo istituisce tra la realtà e la sua proiezione simbolica, accade spesso che quest’ultima finisse con il conferire forma e significato alla prima».
Carte di viaggi e viaggi di carta, a cura di Giusi Baldissone e Marco Piccat, pp. 144,
20

Il mondo di Giovannino (“Libertà”, 13 marzo 2002)
«Colori, tanti pupazzi e libri illustrati: si capisce anche dallo studio dove lavora quanto la giovane illustratrice Valentina Magnaschi sia affascinata dal mondo delle fiabe e della fantasia. Tenuta a battesimo nel 2000 proprio sulle pagine di “Libertà”, si sta preparando per un appuntamento importante. Il racconto “Giovannino Pestacacca”, da lei scritto e illustrato verrà infatti presentato, tra le novità della casa editrice novarese Interlinea, alla Fiera Internazionale del Libro per ragazzi».
Valentina Magnaschi, Giovannino Pestacacca, pp. 32, 8

Un libro “laico” sui Cav (“Avvenire”, 7 marzo 2002)
«
Un libro pieno di preghiera, questo: la preghiera che assiste l’opera straordinaria dei volontari pro Life; ma a suo modo un libro laico. Sono i fatti a parlare, non gli schemi ideologici, gli apriori teorici».
Vite salvate. Testimonianze. A cura di Gianni Mussini, pp. 96, 10

Fascino del Bel pese agli albori dei mitici 60 (“Il Tempo”, 17 febbraio 2002)
Petruccelli è un narratore misurato, e perdipiù, se non proprio ottimista, perlomeno fiducioso nella vita. Questo diario di un addetto al censimento del 1961, venuto da un piccolo paese contadino rievoca un neorealismo privo di esibite professioni ideologiche»
Alessandro Petruccelli, Una cartella piena di fogli, pp. 162, 12,91

Quella vocazione lunga un’eternità (“Il Giornale” 13 febbraio 2002)
«Già corresponsabile con Vanni Scheiwiller, dell’edizione delle Poesie nel 1988, Mussini ci fornisce qui un commento esemplare, arricchendo di osservazioni anche stilistiche le più che ottanta pagine di note fittissime e preziose nei continui rimandi tra vita e testo».
Clemente Rebora, Curriculum vitae, a cura di Roberto Cicala e Gianni Mussini, pp. 195, 12,50

Tempi di fame (“Montebianco outdoor”, gennaio 2002)
«Ancora un’opera dell’ossolano Benito Mazzi, uno dei migliori scrittori italiani di vicende legate alla montagna. Un libro che potremmo definire di memoria corale, in quanto Mazzi affida alle voci di quaranta persone tra i 37 e i 94 anni il racconto dei loro Natali lontani, vissuti nei paesi della Val Vigezzo».
Benito Mazzi, Quando abbaiava la volpe, pp. 192, 12,91
 

2001 ----------------------------------------------------------------------------------------------

 
Dino Garrone tra i rottami del suo Natale (“Il Sole 24 ore Nord Ovest”, 17 dicembre 2001)
«Sono pagine buie e fitte, dove perfino la stella cometa non è più la dolce guida alla natività, ma resta nell’anima ruvida di Garrone legata ad una apparizione reale nel cielo, quando lui era adolescente e tutti pensavano che fosse il segno delle fine del mondo. Eppure questo Natale sull’orlo della fine, dell’assenza e del silenzio, è davvero un presepe vivente, animato ed intenso che merita di essere attraversato».
Dino Garrone, Una notte di Natale, pp. 48, 5,16

Gesù e l’abbadessa (“Famiglia Cristiana”, 16 dicembre 2001)
«I piedini nudi sono quelli della statuetta di Gesù bambino, contemplata nelle notti di Natale dell’infanzia in una chiesa di montagna. A parlate è madre Anna Maria Canopi, abbadessa dell’abbazia benedettina dell’Isola di San Giulio (Novara) dai lei fondata nel 1973».
Anna Maria Canopi, Piedini nudi, pp. 56, 5,16

La ballata della bomba volante (“Tv Radiocorriere”, 4 dicembre 2001)
«Protagonista di questo piccolo grande libro, prezioso cammeo di una casa editirice di valore è la Londra resa “piaga aperta” dal blitz nazista del ’40. Un libro da comprare subito, da leggere e regalare come viatico in cui ancora ci tocca sentir parlare di blitz e di bombe intelligenti».
Mervin Peake, La ballata della bomba volante, pp. 80, 9,33

Il budino della strega (“Andersen”, dicembre 2001)
«L’autore toscano stende con parole e tavole una storia natalizia divertente e colta strizzando l’occhio a riferimenti alti, pur rimanendo di una efficacia narrativa  dedicata i piccoli lettori. Una fiaba delicata da leggere una sera fredda d’inverno; ma ricordatevi di tenere qualche biscotto a portata di mano perché la storia di Mariniello fa venire anche l’acquolina in bocca.
Cecco Mariniello, Come Caterina salvò Babbo Natale, pp. 32,
4,96

A lezione di vita da Clemente Rebora (“Il Giornale”, 28 novembre 2001)
«Strumento della poesia è qui la memoria per la quale Rebora, al contrario di Proust, non cerca alcun principio di continuità. La memoria di Rebora procede per appunti nitidi e certi: non la continuità di una vita, bensì frammenti che la memoria strappa all’oblio».
Clemente Rebora, Curriculum vitae, pp. 196, 12,50

La musa lombarda di Franco Buffoni (“Letture”, ottobre 2001)
«Un sapore domestico di vita vissuta è quello che si avverte nei versi di Franco Buffoni, che pure ha una modalità compositiva formalizzata e “chiusa”, quasi per tessere verbali».
Franco Buffoni, Theios, pp. 80, 9,30

Piumini e Browning “accanto al camino” (“Bresciaoggi”, 27 settembre 2001)
«Quella di Robert Browning è una figura singolare di scrittore e di poeta. Vissuto nell’Inghilterra vittoriana amò l’Italia più di ogni altro paese al mondo. Tra i motivi di grande interesse di questo prezioso volumetto, accanto all’indubbia qualità della poesia di Browning, c’è il “valore aggiunto” della traduzione di Roberto Piumini».
Robert Browning, Accanto al camino e altre poesie, pp. 52, 9,30

L’ultima salvezza (“Gazzetta di Parma”, 4 agosto 2001)
«Limitarsi ad enunciare che Libi (Libri), Interlinea edizioni è la nuova raccolta di Paolo Bertolani sarà cosa giornalisticamente corretta, ma non basta: bisogna affrettarsi ad aggiungere che è la raccolta – stupenda- di uno dei tre o quattro poeti italiani viventi che non si possono in alcunmodo ignorare»
Paolo Bertolani, Libi (Libri), pp. 160, 9,30

Passione (“Il sole 24 ore”, 15 aprile 2001)
«Una vera ciliegina: si tratta della ristampa anastatica della Piccola Passione di Alberto Durero di Norimberga (cioè Albrecht Durer), pubblicata a Venezia nel 1612. Si tratta di 33 bellissime xilografie (più 4 non inerenti il tema pasquale), nelle quali l’esigenza di comunicazione al grande pubblico sposta il centro dell’attenzione dalla resa artistica all’efficacia del racconto».
Albrecht Durer, Piccola passione. Trentasette xilografie, pp. 100, 10,33

La cultura è memoria collettiva, ma l’umanità soffre di smemoratezza (“Il Gazzettino”, 11 aprile 2001)
In questo suo particolarissimo diario militare Lotman non scriveva di guerra, almeno non di quella fatta di grandi gesta e manovre strategiche: lui la guerra la scrutava nei volti e nei cuori dei suoi compagni d’armi, gettati sotto il fuoco a nemmeno vent’anni senza sapere il perché.
Jurij Lotman, Non-memorie, pp. 126,
15,49

Ma sono sincere quelle lacrime del Tasso (“Avvenire”, 14 aprile 2001)
(…) Se è vero che Tasso non rinuncia a una armamento metrico e retorico di grande complessità, è anche vero che questa scelta è funzionale alla volontà di innalzare al massimo lo stile. Inoltre appare innegabile la sincerità umana dell’autore, il fatto che questi temi consuonassero veramente con il suo animo
Torquato Tasso, Lagrime. Rime sacre. pp.56,
9,30

Una piccola grande scommessa. Interlinea si fa Junior (“Andersen”, aprile 2001)
Dopo aver pubblicato negli anni passati alcuni libri sparsi dedicati all’infanzia, nel 2001 Interlinea ha deciso di dare vita a Interlinea junior con una collana intitolata “Le rane”, all’insegna dell’agilità, della leggerezza e della vivacità.

Collana “Le Rane”

E con Rodari “Le rane” saltano nello stagno della fantasia (“Il Mattino”, 12 aprile 2001)
Buone notizie dal fronte della letteratura per ragazzi. Un campo dove la semina di nuove collane è un segno prezioso. Tra le novità fresche di presentazione, c’è un articolato progetto delle edizioni Interlinea. Si chiama “Le rane” ed è una collana di libri di qualità per bambini. Qualche esempio ? Il ragioniere pesce del Cusio,  ripescaggio di una magica storia del grande scrittore di Omegna.
Gianni Rodari, Il ragioniere-pesce del Cusio, pp. 40
5,15

Lo scoop migliore ? Scrivere bene (“Il Giorno”, 28 marzo 2001)
Mauro Ballarè raccoglie “colpi giornalistici” non intesi come esclusive, bensì come i pezzi migliori, quelli che già a botta calda, nella contingenza dell’accaduto, partono con la voglia di indagare a fondo. Insomma, quelli che fanno la storia del giornalismo.
Mauro Ballerè, Scoop ! Il Novecento in prima pagina, pp. 336,
25,82
 

2000 ----------------------------------------------------------------------------------------------

 
Dodici capolavori pittorici sul tema della Natività ("Osservatore Romano", 20 dicembre 2000)
Un piccolo volume che non ci si stanca di tenere tra le mani, di riaprire a più riprese, di riassaporare tra il piacere estetico di immagini che hanno segnato la storia dell'arte e quello anche letterario di brevi e incisivi pensieri di un critico doc.
Federico Zeri, Le mie Natività, pp. 54,
9,30

Lo stupore si fa parola ("Il sole 24 ore", 24 dicembre 2000)
L'evento del Natale può comportare diverse letture: un'intermittenza, una riflessione di radice religiosa, una commozione. La poesia ottiene tutto ciò d'un sol colpo. È l'intonazione, il vibrare unico di un "gesto".
Natale in poesia, a cura di Luciano Erba e Roberto Cicala, pp. 160,
12,39

La musica dell'isola ("La Repubblica", 10 dicembre 2000)
Poche righe in cui la scrittrice torinese si racconta come mai aveva fatto nelle precedenti fatiche: le adorate vie del centro, l'amore per la musica, la terribile malattia che l'ha colpita qualche anno fa. E una storia magica che da via Mazzini rimbalza sul mare e poi al lago d'Orta (...)
Laura Mancinelli, La musica dell'Isola, pp. 28,
5,16

La favola di Natale ("Famiglia Cristiana", 24 dicembre 2000)
È una favola di struggente bellezza su lontananza e nostalgia, in prosa, versi e filastrocche, ricca di invenzioni e di un umorismo velato dalla tristezza di un bambino che non può abbracciare il padre, prigioniero in una terra remota.
Giovannino Guareschi, La favola di Natale, pp. 78,
9,30

Romanzo di un tram che si chiama ossessione ("Corriere della Sera" - 13 novembre 2000)
Il protagonista (...) è un italiano piccolo piccolo, benché in fondo non peggiore di tanti. L'ossessione che consuma la sua vita, altrimenti insignificante, è anche quella che la salva dalla nullità
Gianfranco Betettini, Un tram senza rotaie, pp. 94,
9,30

Adonis: la poesia può salvare il mondo (“Il Secolo XIX – 17 settembre 2000)
Un uomo senza età, con un fisico minuto e un sorriso capace in egual misura di ironia e dolcezza. La sua ultima opera, Siggil, ha un titolo che in arabo significa pietra d’argilla, afflizione del peccatore, fiume d’inferno.
Adonis, Siggil, pp. 64
10,33

I luoghi dell’anima (“Messaggero di S.Antonio” – settembre 2000)
Il libro propone un itinerario insolito, guidato dalla pagine di alcuni dei maggiori scrittori e pensatori italiani ed europei (…) uniti dalla stessa passione per la bellezza dei luoghi che ispirano un’apertura al trascendente.
Fulvio Panzeri, I luoghi dell’anima, pp. 248,
10,33

Contadini, bunker, ragazze all’arcolaio. L’alpino sul Don fotografa la vita per ingannare la morte. (“La Stampa” – 3 settembre 2000)
Una Zeiss Ikon nella steppa che non ha fine. Centoquaranta clic. Scatti che intendono documentare la vita piuttosto che la morte, pur non mancando i momenti di sconforto
Pasquale Grignaschi, Vita quotidiana durante la campagna di Russia , pp. 220,
20,66

Staid, appunti di viaggio d’un cristiano in India (“Avvenire” – 22 luglio 2000)
Sono nuovi l’approccio e il punto di vista di questo libro, che sono quelli di un cristiano il quale a contatto con realtà sociali e religiose così lontane dalle sue si sente provocato ad approfondire le ragioni della propria fede.
Ennio Staid, Perché in India?, pp. 152,
10,33

Fra sirene e segreti il viaggio di Maria (“Il quotidiano di Lecce” – 6 giugno 2000)
Il volume di Giorgia Guerra illustra il percorso letterario dell’autrice, sottolineando il rapporto inscindibile tra la ricerca filologica, l’attività critica  e la creazione narrativa.
Giorgia Guerra, Maria Corti: voci, canti e catasti, pp. 160,
15,49

Se un tragico destino ti marchia con l’handicap (“L’Unità” – 17 aprile 2000)
Il secondo libro di Laura Prete è una raccolta di brevi racconti i più felici dei quali sono legati al vissuto dell’autrice, un vissuto segnato dal marchio dell’handicap.
Laura Prete, La forza del cuore, pp. 110 ,
9,30

Gli antichi camuni in un romanzo (“Il giornale di Brescia” – 6 aprile 2000)
Quel divulgatore nato che è Ausilio Priuli, direttore del museo di arte e vita preistorica di Capo di Ponte, ha tirato fuori dal cassetto un manoscritto che da qualche tempo giaceva accantonato e ha deciso di darlo alle stampe.
Ausilio Priuli, Gli uomini dai rossi coltelli, pp. 160,
12,91

Quando Cupido colpì Volta (“La provincia pavese” – 21 marzo 2000)
Nel 1788 il quarantatreenne professor Volta si innamorò (…) della cantante Marianna Paris. Un amore burrascoso che Linati ripercorre, ormai 150 anni dopo, con gustosa ironia e precisione storica.
Carlo Linati, Cupido tra gli alambicchi, pp.128,
10,33

Bentornata Colombi femminista per bene (“la Repubblica” – 8 marzo 2000)
Il primo a riscoprirla è stato Italo Calvino che nel 1973 fece ristampare da Einaudi con una prefazione di Natalia Ginzburg, il suo racconto Un matrimonio in provincia. (…) Ma la  nascita ufficiale della Marchesa Colombi risale alla pubblicazione della sua opera più lungeva, La gente per bene, un galateo scritto nel 1877
La Marchesa Colombi, La gente per bene, pp. 272,
10,33

Il colore del Titanio (“la Repubblica” – 4 marzo 2000)
Sono molto lontani i tempi in cui in Italia c’erano dibattiti accesi sulle due culture, scientifica e umanistica (….) Pietro Pedeferri, con la tematica del suo libro intitolato Titaniocromia, si dona in modo quasi eccezionale per noi umanisti e scrittori come stimolatore e suggeritore
Pietro Pedeferri, Titaniocromia (e altre cose), pp 212,
20,66
 

1999 ----------------------------------------------------------------------------------------------

 
Racconti natalizi di Vincenzo Consolo (“La Sicilia” – 15 novembre 1999)
(…) Un libro dedicato per molti versi alla Sicilia e che intorno alla Sicilia sviluppa i suoi temi. Il libro appartiene alla collana «Nativitas», appositamente dedicata al genere natalizio.
Vincenzo Consolo, Il teatro del sole, pp 48,
5,16

Un poeta cinese scriveva… (“Avvenire” – 22 dicembre 1999)
Le novaresi edizioni Interlinea, che forse prenderanno il posto del compianto Vanni Scheiwiller per la circolazione della poesia al di fuori dei circuiti strettamente commerciali, hanno pubblicato un testo eccezionale del poeta cinese Ai Qing.
Ai Qing, La mangiatoia, pp. 64,
7,75

Il poeta ? Anche perdendo, vince (“Il Gazzettino”, 30 novembre 1999)
È un libro sui generis questo ultimo di Elio Fiore, perfettamente in linea con tutta la sua storia e la sua produzione, ma diverso dalle solite estenuanti liriche di certa poesia contemporanea.
Elio Fiore, I bambini hanno bisogno, pp. 64,
10,33

Arbasino, invenzione e talento. (“La Provincia Pavese”, 14 ottobre 1999)
Una interessante monografia dedicata allo scrittore vogherese. centrata in particolare sullo studio delle tre edizioni del corposo libro “Fratelli d’Italia”
Clelia Martignoni, Cinzia Lucchelli, Elisabetta Cammarata, La scrittura infinita di Alberto Arbasino, pp 122,
15,49

Povera Clizia smarrita per strada (“Il Manifesto”, 15 gennaio 2000)
La vita postuma di Eugenio Montale non cessa di stupire. È come se la catastrofica vena gnomica dei suoi ultimi anni, anche nell’aldilà, continuasse ad irridere le idées recues che il nostro secolo in dissolvenza ha accarezzato.
Eugenio Montale, Poesia travestita, pp 80, 
15,49

Il paradiso degli scrittori ("La Repubblica" - 31 maggio 1999)
La scomparsa di Luigi Santucci e il suo ultimo libro
Luigi Santucci, Eschaton - traguardo di un’anima, pp. 48,
7,75

Tu musica divina ci ricordi Buscaglione ("Tuttolibri", 18 setembre 1999)
Un romanzo che restituisce l’atmosfera trasognata degli anni ‘50
Massimo Vaggi, Tu, musica divina, pp. 176,
10,33

L’arte di dipingere con le parole ("Il resto del Carlino", 4 luglio 1999)
A Giorgio Bertone per "Lo sguardo escluso", il Premio Giardini Hanbury: "La civiltà delle immagini banalizza il paesaggio".
Giorgio Bertone, Lo sguardo escluso, pp. 272,
20,66

Anche i libri possono aiutare ("Gioia", 29 maggio 1999)
A volte anche i libri aiutano a sopportare un dolore
Paolo Barnard, Aiutami a morire, pp.176,
10,33

Un’etica civile per rinsaldare la nostra società ("Tuttolibri", 28 agosto 1999)
Il teologo Giannino Piana e la necessità di ritrovare un’identità attraverso la memoria: la visione amtropologica della Costituzione.
Giannino Piana, Sapienza e vita quotidiana, pp.208,
10,33

Mazzi secondo al Bancarella ("La Prealpina", 28 settembre 1999)
"Un uomo che conta" battuto soltanto da "Coppi e Bartali"
Benito Mazzi, Un uomo che conta, pp.112, 12,91

Soldati, viaggio a Lourdes oltre lo scetticismo ("Avvenire", 3 aprile 1999)
Mario Soldati ha saputo essere, oltre che un grande scrittore, anche un eccellente e quindi inaffidabile polemista....
Mario Soldati, Un viaggio a Lourdes, introduzione di Marziano Guglielminetti, pp. 72 , 7,75

Le penne di Padre Pio raccontano ("Il Sole 24 ore", 11 aprile 1999)
Tra le testimonianze degli scrittori che incontrarono il cappuccino vi è un documento del 1924 in cui D’Annunzio....
Scrittori per padre Pio, a cura di Antonio Motta, pp. 64, 5,16

La Cina crocifissa del poeta Ai Qing ("Avvenire", 14 aprile 1999)
Comunista e tentato dal Cristianesimo, ammiratore di Mao e perseguitato dalla Rivoluzione culturale....
Ai Qing: Morte di un nazareno a cura di Anna Bujatti, pp. 64 7,75
 

1998 ----------------------------------------------------------------------------------------------

 
Ambrosoli, eroe in nome dello Stato
("Corriere della Sera", 13 ottobre 1998)
A quasi vent’anni dalla sua uccisione per mano di un sicario italoamericano, assoldato dal finanziere bancarottiere Michele Sindona, un prezioso libretto ricco di memorie e di suggestioni ci ripropone oggi la figura dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, il professionista milanese che pagò con la vita l’integrità e l’intransigenza manifestate dal 1974 al 1979 in veste di commissario liquidatore della Banca privata italiana, appartenente allo stesso Sindona.
Giorgio Ambrosoli: "Nel rispetto di quei valori", prefazione di Gherardo Colombo, pp. 100,